ANTONIO SERAFINI

 

Con regolari studi in conservatorio (diploma in chitarra classica, studi sulla musica antica e composizione) ha iniziato sin da giovane a interessarsi delle cornamuse e del loro rapporto con la musica antica e tradizionale. Abruzzese, non ancora diciottenne ha iniziato suonando zampogne centro meridionali, alcune del costruttore Gerardo Guatieri, che tuttora suona, e alla quale ha dedicato studi sull’origine e sul repertorio con ricerche su campo e confrontandosi con diversi musicisti tradizionali.

Per motivi professionali, legati soprattutto alla scelta di studiare ed eseguire musica antica, in modo particolare il ’400 e il medioevo, ha rivolto l’attenzione alle cornamuse francesi, in particolar modo alla musette e alla gaita asturiana.

Per quanto riguarda la musette, ha avuto modo di approfondire le tecnica e il repertorio direttamente con musicisti francesi, proponendo inoltre un repertorio in duo, tipico della Francia del Centro, con la ghironda. Suona su uno strumento in sol di Bernard Blanc.

Membro e promotore dell’ Ac.T.A. CHIETI (Associazione dei Transumanti degli Abruzzi) e dell’Associazione Culturale “Circolo della Zampogna“ ISERNIA, è da molti anni impegnato per il recupero delle cornamuse e delle zampogne e del loro repertorio etnomusicologico. Viene regolarmente invitato a tenere corsi di perfezionamento e incontri in diverse località italiane.

Attivo in diverse formazioni di musica antica (Florilegio Ensemble) e tradizionale (La Gigotèè) con le quali svolge attività concertistica, ha partecipato inoltre a numerose incisioni discografiche. Ha pubblicato un lavoro sulle Laude popolari adattate per zampogna ciaramella e voce, un saggio sull'utilizzo delle zampogne nella musica paraliturgica, in preparazione un lavoro di trascrizione delle "Canzoni Abruzzesi " di Padre Settimio Zimarino. Ha inoltre pubblicato un saggio fisico-acustico sull'accordatura delle zampogne e sulla costruzione delle ance in plastica. Svolge inoltre attività didattica e di ricerca sia nell’ambito della musica antica che tradizionale, in tal senso opera nelle scuole con programmi di divulgazione del repertorio e della conoscenza della musica antica e tradizionale collaborando con altri musicisti. Â