Sabato, 20 Dicembre 2014
05:27:48
Max:
Min:
PPR:
SAB
fair
12.2°C
5.6°C
--%
DOM
fair
10°C
3.3°C
--%
LUN
fair
9.1°C
0.7°C
--%

flauto dolce e traverso

Il flauto dolce (o flauto a becco) è uno strumento musicale della famiglia degli aerofoni, di legno. E’ uno strumento "a fischietto", in cui l'emissione del suono è provocata dall'incanalamento dell'aria in un condotto, ricavato nell'imboccatura dello strumento, che la dirige contro un bordo affilato (detto labium): l'oscillazione della colonna d'aria fra l'esterno e l'interno del labium mette in vibrazione l'aria contenuta nello strumento.

 

 

 

Il flauto traverso fa parte della grande famiglia degli strumenti a fiato che sono così chiamati perché il suono è prodotto dalla vibrazione dell’aria contenuta all’interno dello strumento. In particolare per i flauti il suono si produce quando una sottile lama d’aria va a spezzarsi su uno spigolo duro. Sul flauto traverso questo spigolo è costituito dall’orlo del foro di imboccatura che è situato sul lato del tubo, in linea con i fori chiusi dalle dita. Il flautista tiene lo strumento di traverso rispetto al viso (da qui il nome "flauto traverso") e posa il labbro inferiore sull’orlo dell’imboccatura. Dal lato opposto a quello nel quale il flautista tiene le mani, l’estremità del flauto è chiusa.

Il Flauto è uno degli Strumenti Musicali più antichi usati dall’uomo. Sia i Sumeri che gli Egizi suonavano Flauti diritti. Gli Strumenti egiziani più antichi risalgono al III millennio a.c. e raffigurazioni di Flauti obliqui (una specie di Flauti diritti suonati appunto diagonalmente) compaiono nei bassorilievi di alcune tombe della V dinastia (2600 a.c.).

Per quanto riguarda invece espressamente il Flauto traverso, le sue origini vanno ricercate probabilmente nell’Asia Centrale. Compare inoltre sui rilievi del tempio di Sanchi in India (I secolo a.c.) e investito di una funzione religiosa è forse il più importante strumento a fiato Indiano. Infine esistono, sebbene molto raramente, rappresentazioni di Flauti traversi nelle suppellettili del mondo Greco-Romano.

 

Queste informazioni frammentarie non ci permettono comunque una completa conoscenza della modalità di diffusione dello strumento nel mondo antico, in particolare in Europa. A partire dalla fine del XV e lungo tutto il XVI secolo, i Flauti traversi compaiono infatti frequentemente in diversi dipinti nell’Europa Occidentale e sono elencati e descritti da parecchie fonti scritte, sia letterarie che Musicali.
La crescente popolarità del Flauto traverso contribuì anche al suo sviluppo tecnico-costruttivo portando alla creazione di numerosi modelli di Flauto creati appositamente per soddisfare le varie esigenze Musicali.
Se durante il Rinascimento il Flauto era ormai usato comunemente nella Musica di corte all’interno di piccoli ensemble fu nel periodo Barocco che divenne parte integrante dell’Orchestra.

 

 

 

Noi utilizziamo i cookie per migliorare la tua esperienza sul sito. I cookie essenziali sono già stati impostati. Per aver maggiori informazioni su i cookie da noi utilizzati vi invitiamo a guardare la nostra informativa sulla privacy.

Accetto i Cookie da questo sito.