viola da gamba

NELLA SCUOLA DI MUSICA DEL MALCANTONE "L'ALBERO DELLE NOTE" SI PUO' ANCHE SUONARE...

La viola da gamba è un cordofono ad arco dotato di norma di sette (viola francese) o sei corde (viola inglese, normalmente usata per lo studio) intonate per successione di due quarte. Suonato con un archetto, il suo progenitore è la vihuela de arco, una specie di chitarra in uso nella Spagna del quindicesimo secolo che si suonava con un archetto. La vihuela si teneva obliquamente su una gamba, come una chitarra, e la mano destra maneggiava l’archetto, solitamente dall’alto verso il basso.

 

 

Lo strumento si diffonderà in tutta Europa con il nome di viola, con un numero di corde stabilitosi a sei, e la specifica da gamba verrà più tardi grazie agli esecutori italiani che prendendo spunto dal basso adotteranno una posizione più comoda, con lo strumento in piedi tra le ginocchia dell’esecutore. Nel tempo il profilo del corpo passa da quello “cicciotto” della chitarra a quello più sottile del violino, dal quale acquisisce anche altri particolari, costruttivi, come la bombatura della tavola e l’introduzione dell’anima, ed estetici, come il ricciolo del cavigliere e la scomparsa della rosa ornamentale sulla tavola armonica.

 

Presto l’Italia divenne la patria della viola da gamba e troviamo viole di varie dimensioni: soprano, controtenore, tenore, basso, grande basso, violone.

 

In tutta Europa lo strumento aveva una posizione al vertice per l’esecuzione di musica contrappuntistica “seria” (al violino erano ancora riservati repertori “leggeri” da intrattenimento).

 

 

 

 

 

 

 

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