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VIOLA DA GAMBA
Lo strumento si diffonderà in tutta Europa con il nome di viola, con un numero di corde stabilitosi a sei, e la specifica da gamba verrà più tardi grazie agli esecutori italiani che prendendo spunto dal basso adotteranno una posizione più comoda, con lo strumento in piedi tra le ginocchia dell’esecutore. Nel tempo il profilo del corpo passa da quello “cicciotto” della chitarra a quello più sottile del violino, dal quale acquisisce anche altri particolari, costruttivi, come la bombatura della tavola e l’introduzione dell’anima, ed estetici, come il ricciolo del cavigliere e la scomparsa della rosa ornamentale sulla tavola armonica. Presto l’Italia divenne la patria della viola da gamba e troviamo viole di varie dimensioni: soprano, controtenore, tenore, basso, grande basso, violone. In tutta Europa lo strumento aveva una posizione al vertice per l’esecuzione di musica contrappuntistica “seria” (al violino erano ancora riservati repertori “leggeri” da intrattenimento).
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La viola da gamba è un 