LA REVERDIE
Tenebre di morte luce di resurrezione
Saremo guidati, in questo breve itinerario, nell’affascinante universo del pensiero medioevale nella cui concezione la Vita e la Luce sono eternamente schierate contro la Morte e la Tenebra. Un moto perpetuo basato sull’opposizione di tenebra e luce, freddo e caldo, morte e vita, e, poiché il Medioevo conosce praticamente soltanto due stagioni, Inverno ed Estate.
La Notte era intrinsecamente temibile e pericolosa, in un mondo che aveva pochissima luce artificiale: le leggi erano particolarmente rigide nel perseguire delitti commessi durante la notte. La notte è la circostanza aggravante per eccellenza nel Medioevo. Ma soprattutto la notte è il momento dei pericoli sovrannaturali della morte. Al contrario, l’eternità divina è essenzialmente luminosa.“ Cosa succederà” si chiede San Bernardo, “quando le anime verranno separate dai corpi? Noi crediamo che esse verranno inghiottite in un mare di luce eterna e di splendente eternità”. Tutto ciò che è chiaro – una parola chiave nell’estetica medioevale – è bello e buono. “Bello come il giorno”: mai questa espressione fu profondamente sentita come nel Medioevo.

Elisabetta de Mircovich - voce, viella, symphonia,
Ella de Mircovich - voce, arpa
Claudia Caffagni - voce, liuto
Livia Caffagni - voce, flauti, viella